Cosa vedere a Positano - cosa fare a Positano

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Un Giorno a Positano

novembre 6, 2017

Positano: pronunci il nome e già non stai nella pelle di passeggiare per quelle stradine sinuose

arroccate lungo la montagna, che da un lato ti conducono lungo itinerari inaspettati, tra cortili multicolori e chiese moresche, dall’altro scendono a mare, verso le spiagge chiare e i piccoli ristoranti all’aperto che servono solo pesce del giorno.
Noi, da bravi padroni di casa, faremo di tutto per farti scoprire ogni angolo di questa città. Così non ti sentirai più solo un turista, ma un habitué.

 

Prima di partire…

Se vuoi sentirti del posto, adotta un abbigliamento in tono. Camicie e lunghe tuniche bianche in san gallo e pizzo, cotone leggero, lino e macramè. Ai piedi sandali in pelle con perle, pietre preziose e altri gingilli che sanno di mare, oppure dei mocassini leggeri. E infine un cappello in paglia a tesa larga con applicazioni di foglie e fiori per lei e un semplice borsalino per lui. È la moda Positano Style, quella felice commistione di semplicità e stile hippy-chic nata negli anni ’60 che ha conquistato vip e celebrities da tutto il mondo, da Jacqueline Kennedy a Gwyneth Paltrow.Non c’è un indirizzo preciso dove fermarsi per fare acquisti, perché ogni bottega è una sartoria che produce capi unici e diversi: puoi solo lasciarti guidare dal tuo istinto e dal tuo infallibile gusto.

 

 

Botteghe e boutique

Fare acquisti a Positano è davvero semplice, perché ogni angolo, ogni piazzetta, ogni strada e ogni tornante sono affollati di botteghe artigiane, ambulanti, artisti, e boutique dove acquistare i prodotti più belli della costiera. Quadri dipinti a mano, colorate ceramiche di Vietri, gioielli con perle e corallo, borse di paglia intrecciata con i campanelli, dolci e pasticcini a base di ricotta e agrumi, bottiglie di limoncello e carta tagliata a mano.

 

Chiese e leggende

Dal giardino o dalla tua camera a Palazzo Murat, di certo avrai scorto la meravigliosa cupola in maiolica verde-oro della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta. Essendo a pochi passi da noi, visitarla non sarà un problema. Questa struttura del X secolo accoglie l’icona bizantina della Madonna veneratissima dai positanesi. Secondo la leggenda, la sacra immagine faceva parte del carico di un veliero proveniente dall’Oriente. Quando la nave arrivò davanti a Positano, un’improvvisa bonaccia calò sul male e impedì alla nave di proseguire. Il capitano e l’equipaggio sentirono una voce che li incitava a gettare l’ancora e pensarono che si trattasse di un segno divino. Così sbarcarono a Positano e consegnarono l’icona al popolo, che eresse in suo onore un tempio.

 

Il mistero della villa romana

Nel 2000 gli archeologi hanno portato alla luce una sorprendente verità: sotto Positano si trova un antichissima villa romana che rimase sepolta dalla cenere durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C, come Pompei ed Ercolano. La villa era immensa, tanto da occupare l’intera insenatura di Positano. Oggi è tornata visibile una stanza sotto alla Chiesa dell’Assunta, meravigliosamente affrescata con immagini di cavalli marini, grifoni, cavalli alati, un pavimento a mosaico di fattura finissima e innumerevoli oggetti di uso comune che testimoniano le usanze della facoltosa famiglia che abitava questi luoghi.

 

 

Spiaggia Grande

Se dici spiaggia a Positano, dici Spiaggia Grande, il salotto bono del paese, uno degli scorci di mare più belli della Costiera Amalfitana. Di fronte a te la battigia di piccoli ciottoli bianchi che sfumano nell’acqua turchese e le Isole de Li Galli che emergono dal mare. Dietro la cascata di tetti, scalinatelle e terrazze di Positano, aggrappati alla costa come un presepe antico. Qui non si viene solo per prendere il sole e fare un bagno, ma anche per prendere un gelato, fare l’aperitivo al tramonto o condividere una cena a champagne e ostriche.

 

 

Peccati di gola

La cucina positanese è un vero tripudio di gusti che ti accompagnano per tutto il viaggio. Mentre te ne vai alla scoperta di Positano, è d’obbligo qualche sosta per provare i piatti locali. Il vero protagonista della nostra tavola è il pesce: spaghetti con le vongole veraci, le linguine all’astice, il risotto alla pescatora, totani e patate, sauté di cozze e spaghetti alla colatura di alici di Cetara sono un must. Per i palati più avvezzi ai dolci ci sono i gelati artigianali, il sorbetto preparato con gli agrumi della Costiera e il tipico dolce delizia al limone, un’invitante cupola di pan di spagna imbevuta nel limoncello e ricoperta da un sottile strato di crema al limone.

 

 

Passeggiata tête-à-tête

Dovunque ti fermi a Positano, il paesaggio che ti si para davanti supera di gran lunga quello a cui ti hanno preparato guide turistiche e cartoline. Tra i percorsi panoramici più belli c’è quello che dal porto arriva Fornillo lungo mare. La passeggiata di circa 15 minuti è un défilé di scorci che spaziano dal mare alla montagna fino a Fornillo, un piccolo lido raccolto e appartato dove arrivano in tanti, ma che sembra fatto apposta per restare solo in due.